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6月23日
Una fata propone
ad una coppia di sposi: 'Poiché siete una coppia inossidabile da 25 anni, vi accordo un desiderio ciascuno'. La donna risponde allora: 'Vorrei fare il giro del mondo con mio marito adorato!'. La fata agita la bacchetta magica e, abracadabra, appaiono dei biglietti aerei nella mano della donna. Ora tocca al marito: 'Beh... certo è molto romantico, ma un'opportunità come questa capita solo una volta nella vita, quindi
cara mi dispiace ma vorrei avere una donna di 30 anni più giovane di me'. La donna è terribilmente delusa, ma un desiderio è un desiderio.
La fata fa un cerchio con la bacchetta magica....Abracadabra! All'improvviso il marito ha 90 anni!!
Gli uomini forse sono degli stronzi, ma le fate sono... Donne!!! PS. Se hai coraggio diffondi!!!!!!!
Citazione
Nucleare
Sì al nucleare innovativo con piccole centrali senza uranio Ma non esiste un nucleare sicuro o a bassa produzione di scorie
Rubbia: "Né petrolio né carbone soltanto il sole può darci energia"
di GIOVANNI VALENTINI
GINEVRA -
Petrolio alle stelle? Voglia di nucleare? Ritorno al carbone? Fonti rinnovabili? Andiamo a lezione di Energia da un docente d'eccezione come Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica: a Ginevra, dove ha sede il Cern, l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare. Qui, a cavallo della frontiera franco-svizzera, nel più grande laboratorio del mondo, il professore s'è ritirato a studiare e lavorare, dopo l'indegna estromissione dalla presidenza dell'Enea, il nostro ente nazionale per l'energia avviluppato dalle pastoie della burocrazia e della politica romana.
Da qualche mese, Rubbia è stato nominato presidente di una task-force per la promozione e la diffusione delle nuove fonti rinnovabili, "con particolare riferimento - come si legge nel decreto del ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio - al solare termodinamico a concentrazione". Un progetto affascinante, a cui il premio Nobel si è dedicato intensamente in questi ultimi anni, che si richiama agli specchi ustori di Archimede per catturare l'energia infinita del sole, come lo specchio concavo usato tuttora per accendere la fiaccola olimpica. E proprio mentre parliamo, arriva da Roma la notizia che il governo uscente, su iniziativa dello stesso ministro dell'Ambiente e d'intesa con quello dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, ha approvato in extremis un piano nazionale per avviare anche in Italia questa rivoluzione energetica.
Prima di rispondere alle domande dell'intervistatore, da buon maestro Rubbia inizia la sua lezione con un prologo introduttivo. E mette subito le carte in tavola, con tanto di dati, grafici e tabelle.
Il primo documento che il professore squaderna preoccupato sul tavolo è un rapporto dell'Energy Watch Group, istituito da un gruppo di parlamentari tedeschi con la partecipazione di scienziati ed economisti, come osservatori indipendenti. Contiene un confronto impietoso con le previsioni elaborate finora dagli esperti della IEA, l'Agenzia internazionale per l'energia. Un "outlook", come si dice in gergo, sull'andamento del prezzo del petrolio e sulla produzione di energia a livello mondiale. Balzano agli occhi i clamorosi scostamenti tra ciò che era stato previsto e la realtà.
Dalla fine degli anni Novanta a oggi, la forbice tra l'outlook della IEA e l'effettiva dinamica del prezzo del petrolio è andata sempre più allargandosi, nonostante tutte le correzioni apportate dall'Agenzia nel corso del tempo. In pratica, dal 2000 in poi, l'oro nero s'è impennato fino a sfondare la quota di cento dollari al barile, mentre sulla carta le previsioni al 2030 continuavano imperterrite a salire progressivamente di circa dieci dollari di anno in anno. "Il messaggio dell'Agenzia - si legge a pagina 71 del rapporto tedesco - lancia un falso segnale agli uomini politici, all'industria e ai consumatori, senza dimenticare i mass media".
Analogo discorso per la produzione mondiale di petrolio. Mentre la IEA prevede che questa possa continuare a crescere da qui al 2025, lo scenario dell'Energy Watch Group annuncia invece un calo in tutte le aree del pianeta: in totale, 40 milioni di barili contro i 120 pronosticati dall'Agenzia. E anche qui, "i risultati per lo scenario peggiore - scrivono i tedeschi - sono molto vicini ai risultati dell'EWG: al momento, guardando allo sviluppo attuale, sembra che questi siano i più realistici". C'è stata, insomma, una ingannevole sottovalutazione dell'andamento del prezzo e c'è una sopravvalutazione altrettanto insidiosa della capacità produttiva.
Passiamo all'uranio, il combustibile per l'energia nucleare. In un altro studio specifico elaborato dall'Energy Watch Group, si documenta che fino all'epoca della "guerra fredda" la domanda e la produzione sono salite in parallelo, per effetto delle riserve accumulate a scopi militari. Dal '90 in poi, invece, la domanda ha continuato a crescere mentre ora la produzione tende a calare per mancanza di materia prima. Anche in questo caso, come dimostra un grafico riassuntivo, le previsioni della IEA sulla produzione di energia nucleare si sono fortemente discostate dalla realtà.
Che cosa significa tutto questo, professor Rubbia? Qual è, dunque, la sua visione sul futuro dell'energia? "Significa che non solo il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l'uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni, come del resto anche l'oro, il platino o il rame. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra".
Eppure, dagli Stati Uniti all'Europa e ancora più nei Paesi emergenti, c'è una gran voglia di nucleare. Anzi, una corsa al nucleare. Secondo lei, sbagliano tutti? "Sa quando è stato costruito l'ultimo reattore in America? Nel 1979, trent'anni fa! E sa quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dal governo, dallo Stato, per mantenere l'arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l'uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie".
Ma non si parla ormai di "nucleare sicuro"? Quale è la sua opinione in proposito? "Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali. Si può parlare, semmai, di un nucleare innovativo".
In che cosa consiste? "Nella possibilità di usare il torio, un elemento largamente disponibile in natura, per alimentare un amplificatore nucleare. Si tratta di un acceleratore, un reattore non critico, che non provoca cioè reazioni a catena. Non produce plutonio. E dal torio, le assicuro, non si tira fuori una bomba. In questo modo, si taglia definitivamente il cordone fra il nucleare militare e quello civile".
Lei sarebbe in grado di progettare un impianto di questo tipo? "E' già stato fatto e la tecnologia sperimentata con successo su piccola scala. Un prototipo da 500 milioni di euro servirebbe per bruciare le scorie nucleari ad alta attività del nostro Paese, producendo allo stesso tempo una discreta quantità di energia".
Ora c'è anche il cosiddetto "carbone pulito". La Gran Bretagna di Gordon Brown ha riaperto le sue miniere e negli Usa anche Hillary Clinton s'è detta favorevole... "Questo mi ricorda la storia della botte piena e della moglie ubriaca. Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell'umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l'anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso".
E allora, professor Rubbia, escluso il petrolio, escluso l'uranio ed escluso il carbone, quale può essere a suo avviso l'alternativa? "Guardi questa foto: è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell'elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità".
Ma noi, in Italia e in Europa, non abbiamo i deserti... "E che vuol dire? Noi possiamo sviluppare la tecnologia e costruire impianti di questo genere nelle nostre regioni meridionali o magari in Africa, per trasportare poi l'energia nel nostro Paese. Anche gli antichi romani dicevano che l'uva arrivava da Cartagine. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l'energia necessaria all'intero pianeta. E un'area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell'Italia, un'area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma".
Il sole, però, non c'è sempre e invece l'energia occorre di giorno e di notte, d'estate e d'inverno. "D'accordo. E infatti, i nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l'energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l'acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente".
Se è così semplice, perché allora non si fa? "Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com'è accaduto del resto per il computer vent'anni fa".
Dalla Repubblica 6月18日
> 1 Che ora è: 22.45
> 2 Nome: Manuele
> 3 Compleanno: 25 settembre
> 4 Segno zodiacale: bilancia
> 5 Tatuaggi: 1
> 6 Piercing: No> 7 Sei innamorato/a? siiii tantissimo
> 8 Ti piaci interiormente? si moltissimo, farei anke sesso con il mio interiore…..
> 9 Hai già amato al punto di piangere? si ma mi vergogno…..
> 10 Hai mai fatto un incidente con la macchina? già…. Anke in moto, e Bici, sk8, e molti altri mezzi…..
> 11 Hai mai avuto una frattura? a voglia
> 12 Pepsi o coca-cola? cola
> 13 Ti fidi dei tuoi amici? si sono un ingenuo
> 14 Colore preferito per l' intimo? Nero, bianco, azzurro, rosa, nulla….
> 15 Misura di scarpe? 40-41
> 16 Numero preferito? 3
> 17
Tipo di musica preferita? musica leggera italiana
> 18 Doccia o bagno? Doccia solo, bagno in compagnia
> 19 Cosa odi? la superficialità e l’egoismo
> 20 Come ti vedi nel futuro? mah….
> 21 da chi hai ricevuto questa mail? da Tefà
22 Quale dei tuoi amici vive più lontano? mmmm……amici tutti vicini conoscenti in tutto il mondo
> 23 Chi sarà il più rapido secondo te a rispondere? Bah…. Io stavo x cestinarla
> 24 Il più lento? Ri-bah.
> 25 Ci sarà qualcuno che non risponderà? Direi proprio di sì. Io di solito….
> 26
Cosa cambieresti nella tua vita? il lavoro
>27 Sei felice? mi pigli x il culo?????????? Si che sono felice….. > 28 Proverbio preferito? non fare agli altri ciò che non vorresti che gli altri facessero a te…. Ops non è un proverbio…. Allora Giove ci ha posto due bisacce, quella piena dei nostri vizi l’ha posta sulle spalle, mentre quella piena dei vizi altrui a fronte petto…. Cosìchè possiamo essere giudici dei vizi altrui mentre non possiamo vedere i nostri…
> 29 Libro preferito? mmmm tanti ogni volta che ne leggo uno è il mio preferito….
> 30 Di cosa hai paura? dell’ignoranza… mia e non solo ….
> 31 La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? cazzo devo andare a lavoro….
> 32 Film preferito? ufficiale e gentiluomo
> 33 se potessi essere qualcun altro?
Ma credo che sarei sempre io… in fondo c’è di peggio, anke nel ipotetico meglio
> 34 Cosa c'è appeso al muro della tua camera? nulla Gisella mi uccide se rovino il muro….
> 35 Cosa c'è sotto il tuo letto? di tutto, è una cabina armadio
> 36 Un posto dove ti piacerebbe andare? islanda, finlandia, scozia, irlanda, isola deserta ma con tutti i confort, ecc….. cmq dove c’è PACEEEEEEEE > 37 Pensi che qualcuno risponderà a questa email? Bah
38 E chi sei sicuro risponderà? Ri-bah
> 39 Di chi vorresti leggere la risposta? Di chi vorrà rispondere.
> 40 Profumo preferito ? Roma
> 41 Sport preferito? _Rugby x l’onore, ciclismo x la fatica
> 42 Timido o estroverso? Timido, ma lo nascondo bene
> 43 Soprannomi? Dodo
> 44 Mare o montagna? mare e montagna ma in PACEEEEEE
> 45 Hai paura della morte? è la morte che ha paura di me….
> 46 A che ora vai a letto di solito? alle 00:00
> 47 Cosa vuoi dire alle persone che leggeranno questa mail? Vivi libero
Dodo
6月16日 Corso di formazione per uomini
TEMA DEL CORSO: diventare intelligente quanto una donna (quindi essere perfetti ) OBIETTIVO PEDAGOCICO: corso di formazione che permette agli uomini di sviluppare quella parte del cervello della quale ignorano l'esistenza. PROGRAMMA : 4 moduli di cui uno obbligatorio.
MODULO 1: CORSO DI BASE OBBLIGATORIO 1. imparare a vivere senza la mamma (2000 ore). 2. la mia donna NON è MIA MAMMA (350 ore) 3. capire che il calcio non è altro che uno sport (500 ore)
MODULO 2 : VITA A DUE 1. avere bambini senza diventare geloso (50 ore) 2. smettere di dire boiate quando la mia donna riceve i suoi amici(500 ore) 3. vincere la sindrome del telecomando (550 ore) 4 non fare la pipì fuori dal water (100 ore, esercizi pratici con video) 5. riuscire a soddisfare la mia donna prima che cominci a far finta(1500 ore) 6. come arrivare fino al cesto dei panni sporchi senza perdersi (500 ore) 7. come sopravvivere ad un raffreddore senza agonizzare (300 ore)
MODULO 3 : TEMPO LIBERO 1. stirare in due tappe (una camicia in meno di due ore: esercizi pratici) 2. digerire senza ruttare mentre lavo i piatti (esercizi pratici)
MODULO 4 : CORSO DI CUCINA Livello 1 (principianti) : gli elettrodomestici: ON = ACCESO - OFF = SPENTO Livello 2 (avanzato): La mia prima zuppa precotta senza bruciare la pentola. Esercizi pratici: far bollire l'acqua prima di aggiungere gli spaghetti.
Sono inoltre previsti dei temi speciali di approfondimento; a causa della complessità e difficoltà di comprensione dei temi i corsi avranno un massimo di 8 iscritti: TEMA 1 : il ferro da stiro; dalla lavatrice all'armadio: un processo misterioso
TEMA 2: tu e l'elettricità: vantaggi economici del contattare un tecnico competente per le riparazione (anche le più basilari)
TEMA 3 : ultima scoperta scientifica : cucinare e buttare la spazzatura non provocano ne' impotenza ne' tetraplegia (pratica in laboratorio)
TEMA 4: perché non è reato regalarle fiori anche se sei già sposato con lei
TEMA 5 : il rullo di carta igienica: 'la carta igienica nasce da sola nel portarullo?' (esposizioni sul tema della generazione spontanea)
TEMA 6: come abbassare la tavoletta del bagno passo a passo (teleconferenza con l'Università di Harvard)
TEMA 7: perché non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas intestinali (esercizi di riflessione di coppia)
TEMA 8: gli uomini che guidano possono chiedere informazioni ai passanti quando si perdono senza il rischio di sembrare impotenti (testimonianze)
TEMA 9: la lavatrice: questa grande sconosciuta della casa
TEMA 10: è possibile fare pipì senza schizzare fuori dalla tazza? (pratica di gruppo)
TEMA 11: differenze fondamentali tra il cesto della roba sporca e il suolo (esercizi in laboratori di musicoterapica)
TEMA 12: l'uomo nel posto del passeggero: è geneticamente possibile non parlare o agitarsi convulsamente mentre lei parcheggia?
TEMA 13: la tazza della colazione: levita da se' fino al lavandino? (esercizi diretti da Silvan)
TEMA 14: comunicazione extrasensoriale: esercizi mentali in modo che quando gli si dice che qualcosa è nel cassetto dell'armadio non domandi 'in quale?
Grazie Kry
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